Capalbio: il cuore rustico della Maremma

Posizione geografica e caratteristiche di Capalbio

Capalbio è un comune italiano di 4139 abitanti in Toscana. Il territorio comunale si estende dalle coste del Mar Tirreno fino all’entroterra collinare.
E’ l’estremo lembo meridionale della Toscana, proprio al confine con il Lazio.
Capalbio è un Castello situato sull’alto di un Poggio, che domina una vasta pianura fino al mare, e dentro terra estende la vista a paesi lontanissimi” (G. Santi, 1795).

Capalbio: cenni storici

Capalbio dal medioevo ai giorni nostri

Il Castello di Capalbio faceva parte dei possedimenti della famiglia Aldobrandeschi, in seguito passò alla Repubblica di Siena, cadendo sotto il dominio degli Orsini.

Nel1555 le truppe spagnole, alleate con i Medici, conquistarono Siena e dopo Porto Ercole e Orbetello, anche Capalbio cadde sotto il dominio degli spagnoli.

La dinastia dei Medici manterrà la propria sovranità sul Granducato di Toscana fino al 1737, quando, estinto il ramo principale, la successione passerà ai duchi di Lorena. Capalbio perse la propria autonomia amministrativa, dal momento che Leopoldo I lo aggregò a Manciano, e nel 1842 Leopoldo II lo aggregò a Orbetello, status che durerà per cento anni. In questo periodo alla disastrosa situazione sociale si aggiunse anche la piaga del brigantaggio che terrorizzava la Maremma (nel cimitero, parte dentro parte fuori la terra consacrata, fu seppellito Tiburzi, il brigante, emblema ormai di una maremma selvaggia e malarica che è la terra d´altri tempi.)

Dopo la seconda guerra di indipendenza Capalbio passa sotto il Regno d’Italia e l’agricoltura è ancora caratterizzata da estese proprietà fondiarie, situazione modificata solo nel secondo dopoguerra quando l’Ente Maremma applicò la riforma agraria e la transizione verso forme di agricoltura più moderne.

Capalbio: cosa vedere in Maremma

Si entra nel centro medievale, che conserva una tipica struttura piramidale, da una porta dominata dallo stemma con il leone d´oro senese che, con la zampa destra, mostra una testa umana calva, simbolo del paese.

L´antico castello, di fondazione aldobrandesca, con torre merlata, è ancora provvisto di spalti con feritoie e cammino di ronda, dai quali si gode il panorama sconfinato della pianura, la linea del mare e i profili delle isole dell´arcipelago toscano.

Meritano una visita la chiesa romanica di San Nicola (nel borgo), con le pareti interne decorate da affreschi rinascimentali ed i capitelli romanici con immagini zoomorfe, racemi d´uva, palmette, rosette e foglie stilizzate, e l´Oratorio della Provvidenza, fuori delle mura, dove è conservato un affresco attribuito al Pinturicchio (1510 circa) raffigurante la Madonna in trono con il bambino, angeli e santi. (testo tratto da Cosa vedere a Capalbio)