Castagneto Carducci: la Maremma del vino e delle colline

Posizione geografica e caratteristiche di Castagneto Carducci

Si inserisce nel cuore della Maremma livornese, al centro della cosiddetta costa degli Etruschi. Il territorio è pianeggiante lungo la costa, dove peraltro si trova l’importante Riserva Faunistica di Bolgheri, mentre diviene collinare nell’entroterra.
La fascia costiera (Marina di Castagneto Carducci – Donoratico) si affaccia sul Mar Tirreno ed è caratterizzata da vaste pinete e da una lunga distesa sabbiosa..

Castagneto Carducci: cenni storici

Castagneto Carducci dalle origini ai giorni nostri

Il castello medievale, assieme alla chiesa di San Lorenzo, costituiscono il nucleo originario dell’abitato. La storia del borgo, al pari di quella di altri centri dell’antica Maremma pisana, è legata alle vicende della famiglia Della Gherardesca per tutta l’epoca medioevale e oltre; nel 1161, Federico il Barbarossa ufficializzò la proprietà di Castagnetum ai Gherardesca. Dopo i Medici, con l’avvento dei Lorena i rapporti tra il governo granducale ed i conti si fecero più duri, soprattutto quando Castagneto e altre località limitrofe furono inglobate nella comunità dei Gherardesca, perdendo ogni autonomia.

Nell’Ottocento, si accentuò lo scontro tra la casata e gli abitanti dei borghi; protagonista degli scontri e sommosse fu Michele Carducci, padre del poeta Giosuè, che svolse la professione di medico condotto a Bolgheri dal 1838 al 1848; Giosuè nacque a Valdicastello in Versilia, ma al seguito del padre si trasferì prima a Bolgheri e poi a Castagneto, dove visse gli anni della sua giovinezza ricordati in molte sue opere. Il dottor Carducci, di idee liberali, fu alla testa di un manipolo di contadini che si avvicinarono al castello nel quale vivevono i Della Gherardesca minacciandoli con colpi di fucile e sassaiole, costringendoli pertanto a ritirarsi a Castagneto. Il 6 gennaio 1849, con l’intervento del granduca Leopoldo II, il conte Guido Alberto fu costretto a distribuire le “preselle” (piccoli lotti di terreno boschivo e seminativo) agli abitanti di Castagneto.

Sul finire del secolo, si svilupparono nuove tensioni e nel 1907 si decise che il nome del comune perdesse l’aggettivo “marittimo”, ribattezzando il paese come Castagneto Carducci, in onore del celebre poeta che qui visse gli anni della sua fanciullezza ed il cui padre fu uno dei più importanti oppositori ai diritti feudali imposti dai conti Della Gherardesca.

Castagneto Carducci: una città in Maremma ricca di storia e tradizioni

Oggi la città vive principalmente di turismo e di agricoltura (da ricordare i rinomati vini di Bolgheri, con nomi noti a livello mondiale: Sassicaia, Ornellaia etc.)
Il Viale dei Cipressi immortalato da Giosuè Carducci nella celebre ode Davanti San Guido, è un lungo rettilineo circondato da un duplice filare di cipressi secolari.

Tra le opere d’arte ricordiamo la Propositura di San Lorenzo, il Castello di Bolgheri d’origine medioevale che segna l’ingresso alla frazione di Bolgheri, il Forte di Marina di Castagneto Carducci di origine settecentesca, il Castello di Donoratico.