Piombino: non solo industria e porto

Posizione geografica e caratteristiche di Piombino

Piombino è il principale polo siderurgico in Toscana ed è il secondo porto della Toscana dopo quello di Livorno. La città si trova nel tratto di costa meridionale della Toscana, sul Promontorio di Piombino; è separata dall’isola d’Elba dal canale di Piombino, tratto di mare che segna il confine tra mar Ligure e mar Tirreno, infatti il golfo di Baratti si affaccia sul mar Ligure, mentre il litorale sud-orientale (Costa est, la Sterpaia) si affaccia sul mar Tirreno nel golfo di Follonica. Il suo territorio fa parte storicamente dell’antica Maremma Pisana.

Piombino: cenni storici

Piombino dagli etruschi ai giorni nostri

La città conserva anche numerose testimonianze del passato, dalle origini etrusche al Principato di Piombino; la sua lunga storia è sintetizzabile nei monumenti architettonici e nelle opere d’arte che si conservano nel centro storico, alla cui realizzazione contribuirono anche Leonardo da Vinci e Andrea Guardi.
Baratti e Populonia sono siti etruschi noti in tutto il mondo. Populonia era la città portuale più importante delle dodici città etrusche della Tuscia e a Baratti si trova una delle necropoli più caratteristiche e meglio conservate.

Dopo l’epoca romana, Piombino divenne Signoria indipendente nel 1399, sotto Gherardo Appiano. Rimase Signoria, poi Principato tra alterne fortune e sconvolgimenti (da cesare Borgia a Napoleone) fino al 1814 quando passò sotto il Granducato di Toscana.

Del Novecento è lo sviluppo industriale, dai primi anni del secolo fino ai giorni nostri, con lo sviluppo di attività siderurgiche molto rilevanti grazie all’altoforno e alla produzione di rotaie.

Piombino è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Battaglia di Piombino del 1943, il primo episodio in Italia di ribellione contro l’esercito tedesco, con scontri avvenuti principalmente per il controllo del Porto di Piombino.

Piombino: un’economia basata sull’industria, sul porto ma anche sul turismo

Lo sviluppo industriale ha modificato in maniera profonda il territorio di Piombino, ma paradossalmente ha consentito che molte aree non interessate dalla produzione industriale rimanessero pressoché intatte e naturalmente conservate.
Così il centro storico ma anche il Promontorio e la Costa Est possono essere oggi utilizzate come volano di un’espansione turistica che ha avuto una netta spinta proprio negli ultimi anni.

La Concattedrale di Sant’Antimo, la Chiesa della Misericordia, la Cappella di Cittadella, la Chiesa di Sant’Antimo sopra i Canali, la Casa delle Bifore, Piazza Bovio, il Palazzo Appiani, le Fonti di Marina, il Rivellino, le Mura Leonardesche e il Castello di Piombino sono solo alcune delle testimonianza di una storia secolare e piuttosto ben conservata in un centro storico di grande interesse.